Analisi e monitoraggio della fase di lavaggio e risciacquo degli impianti industriali per il lavaggio metalli

Il monitoraggio continuo della qualità dei detergenti del bagno di lavaggio e della fase di risciacquo, sono essenziali per un processo di pulizia industriale affidabile, economico e sostenibile.

Una condizione molto diffusa, in particolare tra le aziende che utilizzando impianti di lavaggio industriale per metalli con detergenti a base acquosa, è quella caratterizzata da un grande spreco di denaro e risorse da parte degli operatori, nel tentativo di agire in sicurezza.

Solitamente, la quantità di agenti pulenti diluiti nel liquido di lavaggio, supera di gran lunga il livello di concentrazione necessario per raggiungere risultati di pulizia di qualità.

obiettiviTutto questo si traduce, a livello pratico, in ingenti ritardi nella consegna dei componenti alle aziende clienti, a causa di una fase di risciacquo che diviene molto più lunga del previsto.

Attraverso l’attività di monitoraggio delle fasi di lavaggio e risciacquo delle macchine per la pulizia dei componenti metallici si cerca di raggiungere i seguenti obiettivi:

  1. rendere l’intero processo il più possibile stabile;
  2. ottenere un livello di pulizia elevata e la massima protezione dalla corrosione;
  3. definire soglie di intervento per correggere la quantità di agenti di pulizia utilizzati durante il ciclo di lavaggio.

 

Monitoraggio della fase di lavaggio

L’attività di monitoraggio permette di identificare i parametri più critici della fase di lavaggio di un sistema di pulizia per metalli, creando così una base di controllo del processo affidabile.

Inutile dire che esistono un gran numero di sistemi di misurazione per monitorare e quantificare la componente degli agenti pulenti e quella dei contaminanti e dei residui di sporco presenti nella fase di lavaggio del ciclo di pulizia.

Alcuni sistemi di monitoraggio controllano la tensione sulla superficie dei componenti metallici misurando la pressione delle bolle che si formano durante il ciclo di lavaggio (Bubble Pressure Method); altri sistemi invece sfruttano sensori speciali sviluppati ad hoc sulla base delle specifiche del processo di lavaggio.

Entrambe queste soluzioni misurano la quantità di sostanze contaminanti, sia di tipo organico che particolato, che si sono depositate sul fondo della vasca di lavaggio.

Il risultato di queste valutazioni mette immediatamente in evidenza le azioni correttive che devono essere implementate su quella determinata macchina per il lavaggio di componenti metallici.

Pressione, volume del flusso, temperatura, PH e capacità conduttive: sono questi i parametri considerati durante il monitoraggio.

Nei sistemi più evoluti di monitoraggio della fase di lavaggio di un impianto industriale per metalli a seguito dell’individuazione degli agenti contaminanti e dei residui di sporco si attivano automaticamente operazioni correttive che vanno a ripristinare gli equilibri immettendo la giusta quantità di agenti pulenti.

Impianti industriali per il lavaggio di metalli, l’importanza del mantenimento dell’equilibrio raggiunto

La condizione di equilibrio raggiunta attraverso l’attività di monitoraggio durante le fasi di lavaggio e di risciacquo di un impianto industriale per il lavaggio di metalli deve essere chiaramente mantenuta.

Il raggiungimento di questo obiettivo dipende in buona parte dalla tipologia di agenti pulenti utilizzati, dalla tipologia e dalla quantità di residui di sporco che si depositano e dal livello di pulizia richiesto.

I residui solidi come trucioli, sabbia e particelle varie vengono trattenuti dal sistema di filtraggio presente tuttavia, in base alla progettazione dell’impianto di lavaggio, potrebbero accumularsi contaminanti difficilmente filtrabili.

In questi casi potrebbe essere necessario cambiare il detergente ed eseguire una pulizia profonda regolare dell’intero impianto di lavaggio.

Mettendo in pratica quelli che nel gergo tecnico vengono definiti come “principi di progettazione igienica” a tutti i componenti del sistema di lavaggio che trasportano liquidi, è possibile migliorare il livello di estrazione delle particelle rimosse.

Olii, grassi e tutti i contaminanti particolati che non si sono disciolti possono essere estratti, nel caso di impianti di lavaggio ad acqua, tramite un separatore di gravità connesso con l’impianto di lavaggio.

L’evaporazione e la distillazione sottovuoto sono processi di condizionamento utilizzati in queste circostanze complesse sia per detergenti acquosi che per solventi: ecco quello che succede a livello pratico.

I vantaggi dell’evaporazione e della distillazione

Il detergente contaminato e tutte le sostanze che nel processo hanno un punto di ebollizione superiore a quello dell’acqua si depositano e diventano lo scarto della fase di evaporazione.

Per essere più chiari stiamo facendo riferimento a sostanze organiche, come oli e grassi, sostanze inorganiche, come sali e altri solidi, o ancora tracce dell’agente pulente stesso quando ci troviamo in presenza di impianti di lavaggio ad acqua.

Questi processi sono comunemente utilizzati per condizionare il bagno di risciacquo: la distillazione sottovuoto, funziona a temperature più basse, configurandosi come l’alternativa migliore per ridurre il rischio di cambiamento e degrado del detergente chimico.

L’attività di monitoraggio e di mantenimento appena analizzate sono fondamentali per mantenere sempre alta il livello di efficienza dell’impianto di lavaggio industriale per componenti metallici.

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