Pulizia tubi e componenti speciali, ecco i livelli di pulizia da rispettare e la soluzione del ciclo ermetico di FIRBIMATIC

Processi di sgrassaggio progettati per garantire un livello di pulizia impeccabile sono lo strumento principale per assicurare nel tempo l’integrità di tubi e componenti speciali.

Nella corsa alla ricerca dell’impianto di lavaggio per componenti metallici “perfetto” diventa fondamentale spostare il focus sui contaminanti e sull’intera serie di test necessari per individuarli e rimuoverli.

Nel settore aerospaziale e, in generale, in tutti quei settori dove la componente tecnologica è dominante, la pulizia di tubi e di altri componenti metallici speciali è uno dei requisiti base per un corretto funzionamento dei macchinari su cui i componenti in questione saranno montati.

Al fine di poter certificare di aver raggiunto gli standard di pulizia eccellenti le aziende non si limitano ad analizzare i contaminanti prima dei cicli di lavaggio: test e verifiche vengono infatti ripetuti anche dopo che i componenti sono stati trattati.

 

EST-STD-CC1246E, ecco dove vengono definiti i livelli di pulizia

I livelli di pulizia sono stati definiti dall’Istituto di Scienze e Tecnologie Ambientali (IEST) nel documento Livelli di Pulizia del Prodotto: applicazioni, requisiti e determinazione conosciuto come EST-STD-CC1246E.

Focus dell’intero documento: i contaminanti che possono influenzare in modo negativo le performance dei prodotti finali.

Obiettivo finale: verificare che una volta terminato il ciclo di lavaggio si a stato raggiunto un livello di pulizia tale da eliminare residui, fibre e particelle di sporco di dimensioni inferiori ad un micron.

 

Contaminanti solidi

Alla categoria dei contaminanti solidi appartengono particelle e fibre che spesso finiscono sulla superfice dei componenti speciali durante il processo produttivo o durante le operazioni di manutenzione quando la superficie entra in contatto con l’ambiente esterno.

Sono esempi di contaminanti solidi metalli, plastica e componenti silicati; si parla invece di fibre facendo riferimento a quei contaminanti che hanno un rapporto lunghezza/larghezza uguale o superiore a 10:1.

I componenti metallici speciali vengono puliti da questo tipo di particelle e fibre utilizzando una soluzione specifica che viene raccolta all’interno di un becker e successivamente filtrata: i filtri vengono infine visionati e misurati al microscopio.

Tale procedimento è necessario per una pulizia di massima precisione.

I residui

Alla categoria dei residui appartengono grassi ed oli di idrocarburi: a causa della loro natura appiccicosa e semi liquida questo tipo di contaminanti deve essere eliminato immergendo tubi e componenti metallici speciali all’interno del solvente adatto.

La scelta del solvente dipende dai livelli di pulizia richiesti e dalla natura della superfice trattata.

I componenti vengono immersi nella soluzione all’interno della quale è dissolto una certa quantità di solvente: al termine del ciclo di pulizia la soluzione “sporca” viene messa all’interno di un contenitore pulito.

La stessa soluzione viene poi filtrata per ripulire il solvente dalle impurità.

 

I raggi ultravioletti per individuare in maniera alternativa i contaminanti

L’ispezione attraverso i raggi ultravioletti viene solitamente impiegata quando nessun fluido è entrato in contatto con la superficie dei tubi e dei componenti speciali.

All’interno di una camera oscura i raggi ultravioletti permettono di individuare residui di grasso ed olio di idrocarburi ma ci sono alcune circostante in cui questo metodo non si rivela efficace.

Solitamente il test dei raggi ultravioletti non viene eseguito per sistemi dove si trova ossigeno gassoso di elevata purezza ad alta pressione.

Ci sono diverse alternative valide al metodo dei raggi UV per esempio i raggi infrarossi che permettono di individuare la presenza di contaminanti idrocarburi all’interno del solvente di prova.

Cicli di lavaggio ermetici e Percloroetilene, ecco come avviene la pulizia di tubi e componenti speciali in FIRBIMATIC

In un momento storico in cui manager ed ingegneri affrontano ogni giorno la difficile sfida di individuare un metodo di lavaggio per componenti metallici industriali efficace e ad un prezzo ragionevole

Acquose, semi acquose, solventi idrocarburici altamente infiammabili: la sfida di manager ed ingegneri ogni giorno è individuare il processo di lavaggio per componenti metallici altamente efficace e ad un prezzo ragionevole.

I solventi clorurati si configurano come una delle alternative interessanti in quanto permettono di ottenere un risultato finale di pulizia di alta qualità in grado di rispettare i requisiti precedentemente analizzati.

Ma come gestire le emissioni durante il ciclo di lavaggio? Come affrontare e gestire le problematiche derivanti dall’utilizzo del Percloroetilene, il solvente clorurato più efficace?

 

Cicli di lavaggio ermetici

FIRBIMATIC ha individuato la soluzione a questi quesiti proponendo ai propri clienti impianti di lavaggio industriale con cicli ermetici.

Le operazioni di sgrassaggio di tubi e componenti speciali avvengono sottovuoto all’interno di camere sigillate dove il solvente viene introdotto soltanto dopo la chiusura delle stesse.

Il vapore rilasciato in fase di asciugatura viene recuperato per cercare di ridurre al minimo tutte le possibili emissioni: il sistema sottovuoto permette di esercitare un controllo dell’eventuale perdita di solvente compreso tra il 98 ed il 99%.

Questa soluzione si dimostra particolarmente efficace in presenza di componenti con una geometria caratterizzata da fessure e spigoli difficilmente raggiungibile.

Ecco allora che utilizzare il Percloroetilene in modo sicuro è possibile: grazie ai traguardi tecnologici raggiunti ed ai nuovi sviluppi in corso questo solvente clorinato risulta il più efficace tra tutti!

Tutto questo ha permesso alla nostra azienda di superare tutte quelle realtà industriali che a causa di percezioni sbagliate sullo stato regolamentare dei solventi clorurati sono alla continua ricerca di soluzioni alternative.

Ti consiglio di leggere questo articolo che abbiamo scritto qualche tempo fa: clicca qui e scopri uno dei grandi casi di successo di FIRBIMATIC!