REACH – Aggiornamento sull’impiego dei solventi nel settore del lavaggio delle superfici – Gennaio 2017

I solventi per il lavaggio delle superfici (quali solventi bromurati, clorurati e alcoli modificati) presentano proprietà che li rendono particolarmente indicati per un vasto utilizzo in questo campo. Nonostante i requisiti relativi alla pulizia e ai processi, lo status normativo, specialmente ai sensi del regolamento REACH, è oggi un elemento sempre più importante nella scelta del solvente giusto per le applicazioni di pulizia.

Nei seguenti paragrafi troverete alcune informazioni inerenti ai recenti sviluppi e allo status attuale dei diversi solventi ai sensi del regolamento REACH.

 

– Percloroetilene (PER):

Il “Rapporto di valutazione dei pericoli relativi alla sostanza percloroetilene” dell’ECHA, pubblicato nell’ottobre 2014,   ha concluso che a livello UE non sono necessarie altre azioni normative, quali autorizzazioni o restrizioni. Il PERCLORO  è una delle poche sostanze che secondo tale valutazione non richiedono ulteriori informazioni.

Quindi non è considerato una Sostanza Estremamente Preoccupante (SVHC). Pertanto le aziende possono continuare a utilizzare questo solvente che, grazie all’eccellente potere solvente e alle modalità di riciclo, viene tuttora considerato un prodotto di riferimento nel settore.   Firbimatic produce impianti Dual Solvent capaci  di funzionare al meglio con il solvente percloroetilene ed essere immediatamente convertibili per il funzionamento ad alcool modificato

 

– Tricloroetilene (TRI):

L’uso del TRI oltre il 21 aprile 2016 (Sunset Date o data di scadenza) è consentito solo nel caso in cui sia stata concessa l’autorizzazione per l’uso relativo.

L’Articolo 58 (1) (c) (ii) del regolamento REACH indica che gli utilizzatori possono beneficiare di predisposizioni temporanee qualora la richiesta di autorizzazione sia stata inoltrata prima della cosiddetta “ultima data di richiesta”.

 

– 1-Bromopropano / n-Propilbromuro(n-PB)

Alla fine di settembre 2016, la Commissione Europea ha redatto una rettifica all’Allegato XIV includendo l’n-PB in quanto classificato come tossico per la riproduzione (categoria 1B): pertanto l’n-PB è ora considerato una Sostanza Estremamente Preoccupante (SVHC).

La rettifica propone una data di scadenza per l’n-PB di 36 mesi dopo l’inclusione all’Allegato XIV. Dopo tale data, l’uso dell’n-PB è consentito solo nel caso sia stata concessa apposita autorizzazione per l’uso specifico.

 

– Alcool Modificati / Alcossi-propanoli

Gli alcossi-propanoli sono solventi sintetici noti anche come alcoli modificati. Questi solventi consentono ottimi risultati in molte applicazioni di pulizia grazie alla loro versatile capacità di disciogliere sostanze polari e non polari. Questi prodotti presentano una bassa tossicità e un buon profilo ambientale e non sono quindi considerati SVHC.

Quasi il 90 % degli impianti di lavaggio industriali  Firbimatic oggi prodotte  funzionano ad alcool modificato.

 

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